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 Energia eolica
• plico raccomandato con avviso di ricevimento (A.R.);
• posta celere, prioritaria o ordinaria;
• corriere;
• consegna a mano.

Ciascun plico deve contenere una sola richiesta di premio che deve essere trasmessa al GSE
separatamente dalla richiesta dell’incentivo.
Le modalità operative da seguire per effettuare sia la richiesta dell’incentivo sia la richiesta del premio
sono dettagliatamente descritte nell’apposita “Guida alla richiesta degli incentivi e all’utilizzo del portale
web”, disponibile sul sito del GSE (www.gsel.it).
7.4 Gli errori da evitare
Nella predisposizione della documentazione da inviare al GSE è opportuno prestare attenzione ai
seguenti aspetti, causa di frequenti imprecisioni e lacune, che comportano la necessità per il GSE di
richiedere integrazioni alla documentazione inviata e quindi ritardi nel riconoscimento degli incentivi:
• La richiesta dell’incentivazione deve essere inviata dopo l’avvenuta entrata in esercizio secondo
quanto indicato al precedente punto 7.1.
• La richiesta della tariffa incentivante, la scheda tecnica finale d’impianto, la dichiarazione sostitutiva
di atto di notorietà e l’eventuale richiesta del premio abbinato al risparmio energetico devono
essere presentate su modelli stampati direttamente dal portale del GSE (https://fotovoltaico.gsel.it)
e firmate in originale.
• La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve essere corredata da copia fotostatica, non
autenticata, di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità.
• La documentazione finale di progetto deve contenere almeno una relazione generale, schemi di
sistema e disegni planimetrici dell’impianto.
• Le 5 fotografie dell’impianto fotovoltaico devono fornire, attraverso diverse inquadrature, una
visione completa dell’impianto effettivamente realizzato ed essere caricate sul portale del GSE.
• Gli elenchi dei moduli fotovoltaici e dei convertitori della corrente continua in corrente alternata,
indicanti modello marca e numero di matricola, devono essere caricati dal soggetto responsabile
sul portale del GSE.
• Il certificato di collaudo, da presentare in originale, deve attestare anche le prestazioni tecniche dell’impianto.
Diversamente da quanto prescritto dai precedenti decreti ministeriali, tale obbligo è
esteso a tutti gli impianti, non solo a quelli con potenza superiore a 50 kW (utilizzare il fac-simile
disponibile sul sito del GSE).

8 La convenzione con il GSE
8.1 La comunicazione della tariffa incentivante
Il GSE, dopo aver verificato l’ammissibilità di tutta la documentazione ricevuta (indicata al precedente
punto 8), entro 60 giorni dalla data di ricezione della stessa trasmette al soggetto responsabile la
comunicazione della tariffa incentivante riconosciuta all’impianto. Nella suddetta comunicazione
vengono individuati in particolare:
• Il valore della tariffa incentivante riconosciuta all’impianto per 20 anni consecutivi a partire dalla
data di entrata in esercizio dell’impianto (definita come indicato al precedente punto 2);
• Le caratteristiche tecniche dell’impianto (potenza, tipo di integrazione architettonica, scambio sul
posto, agevolazioni particolari, ecc).
Nel caso in cui la documentazione fornita dal soggetto responsabile per il riconoscimento dell’incentivo
dovesse risultare incompleta, il GSE il trasmette al soggetto stesso una richiesta di integrazione della
documentazione fornita sospendendo la valutazione. La documentazione integrativa richiesta
dovrà pervenire al GSE entro 90 giorni, pena l’esclusione dalle tariffe incentivanti.
8.2 La stipula della convenzione
La stipula della convenzione ha lo scopo di regolamentare il rapporto giuridico tra il GSE, soggetto designato
al rilascio dell’incentivazione, ed il soggetto responsabile dell’impianto, soggetto che deve ricevere
l’incentivazione economica.
A seguito della ricezione della comunicazione del GSE di avvio all’incentivazione dell’impianto, il soggetto
responsabile, per completare la fase istruttoria preliminare al rilascio della tariffa incentivante,
deve collegarsi al portale web (https://fotovoltaico.gsel.it) ed accedere alla sezione dedicata al “Decreto
Interministeriale 19.02.2007” con le proprie credenziali (User ID e Password) e procedere ad attivare il
modulo operativo “Convenzione” (con riferimento al Numero Identificativo dell’impianto).
Il soggetto responsabile deve seguire le istruzioni pervenutegli con la lettera di comunicazione della
tariffa incentivante e procedere quindi a verificare la correttezza dei dati già inseriti nel sistema. Nel
caso in cui si rilevino discrepanze con le informazioni in proprio possesso, il soggetto responsabile non
deve convalidare il testo della Convenzione, ma darne immediata comunicazione all’indirizzo e-mail
fotovoltaico@gsel.it, riportando nell’oggetto dell’e-mail la dicitura:
Rettifica dati di Convenzione – Numero Identificativo Impianto (N= …..). Conseguentemente il soggetto
responsabile deve restare in attesa di una risposta all’e-mail per poter concludere questa fase dell’istruttoria.
Nel caso che la verifica sia andata a buon fine il soggetto responsabile deve procedere a concludere la
procedura informatica del portale provvedendo alla stampa di due originali della Convenzione con il
GSE.
Si precisa che il soggetto responsabile deve:


Infine il GSE tratterrà la copia firmata dal soggetto responsabile dell’impianto e restituirà l’altra copia
firmata dal Direttore Operativo del GSE.
A conclusione della procedura di stipula, gli originali della Convenzione risulteranno firmati in modo
disgiunto: l’originale a firma del solo GSE rimarrà in possesso del soggetto responsabile, mentre l’originale
a firma del solo soggetto responsabile rimarrà in possesso del GSE.


9. Il pagamento degli incentivi
9.1 Tempi e modalità per il pagamento degli incentivi
Impianto fotovoltaico con potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore a 20 kW
che si avvale del servizio di scambio sul posto.
Il pagamento dell’incentivo viene effettuato a cadenza bimestrale: il GSE eroga un corrispettivo pari al
prodotto tra l’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciuta,
eventualmente maggiorata del premio.
La misura dell’energia elettrica prodotta viene trasmessa a cadenza mensile al GSE dai gestori di rete
locali, con i quali i SR hanno stipulato il contratto di scambio sul posto.
Nel caso in cui i gestori di rete tardino nel comunicare le misure, il GSE provvede ad erogare, salvo le
verifiche di competenza, corrispettivi bimestrali a titolo di acconto, calcolati in base alla producibilità
presunta mentre i relativi conguagli sono emessi non appena i gestori di rete comunicano le misure dell’energia
realmente prodotta.
Il pagamento avviene accreditando gli importi sul conto corrente bancario indicato dal SR, con valuta
l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento delle misure (“Data di Pagamento”). Ad
esempio, il calcolo del corrispettivo relativo al bimestre gennaio-febbraio avverrà nel mese di marzo e
la “Data di Pagamento” sarà il 30 aprile.
Nel caso in cui la “Data di Pagamento” ricada in un giorno festivo, il pagamento è disposto con valuta
il giorno lavorativo immediatamente successivo.
Il pagamento non viene effettuato nel caso in cui l’ammontare bimestrale cumulato non superi i 250Y.
Impianto fotovoltaico con potenza nominale superiore a 20 kW.
Il pagamento dell’incentivo viene effettuato a cadenza mensile: il GSE eroga un corrispettivo pari al pro-
dotto tra l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciuta.
La misura dell’energia elettrica prodotta viene trasmessa a cadenza mensile al GSE dai SR o dai gestori
di rete locali, nel caso in cui i SR si siano rivolti ad essi per il servizio di trasmissione delle misure.
Nella seconda ipotesi, nel caso in cui i gestori di rete tardino nel comunicare le misure, il GSE provvede
ad erogare, salvo le verifiche di competenza, corrispettivi mensili a titolo di acconto, calcolati in base
alla producibilità presunta, mentre i relativi conguagli sono emessi non appena i gestori di rete comunicano
le misure mensili dell’energia realmente prodotta.
Il pagamento avviene accreditando gli importi sul conto corrente bancario indicato dal SR, con valuta
l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento delle misure (“Data di Pagamento”). Ad
esempio, l’incentivo relativo alla produzione di gennaio verrà calcolato in febbraio e la “Data di
Pagamento” sarà il 31 marzo.
In ogni caso il soggetto responsabile è tenuto a trasmettere al GSE, su base annua e riferita all’anno
solare precedente, copia della dichiarazione di produzione di energia elettrica presentata all’Ufficio
Tecnico di Finanza.
Nel caso in cui la “Data di Pagamento” ricada in un giorno festivo, il pagamento è disposto con valuta
il giorno lavorativo immediatamente successivo.
Il pagamento non viene effettuato nel caso in cui l’ammontare mensile cumulato non superi i 500Y.
9.2 Il regime fiscale relativo all’incentivazione
Con riferimento al trattamento fiscale della tariffa incentivante, l’Agenzia delle Entrate ha emanato in
data 19/7/2007 la Circolare n.46/E concernente la “Disciplina fiscale degli incentivi per gli impianti
fotovoltaici”. Tale circolare, reperibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it o www.gsel.it, fornisce
chiarimenti in merito al regime fiscale della tariffa e dei ricavi derivanti dalla vendita dell’energia,
individuando, in funzione dei soggetti, dell’attività da questi svolta e della destinazione dell’energia
prodotta, la disciplina applicabile ai fini delle imposte dirette ed indirette.
Per quanto concerne il trattamento fiscale della tariffa incentivante occorre premettere che
l’Amministrazione finanziaria ha chiarito che la stessa non è mai soggetta ad IVA, anche nel caso in cui
il soggetto realizza l’impianto fotovoltaico nell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, in
quanto la tariffa incentivante si configura come un contributo a fondo perduto, percepito dal soggetto
responsabile in assenza di alcuna controprestazione resa al soggetto erogatore.
Ai fini dell’imposizione diretta, le somme corrisposte a titolo di tariffa incentivante assumono rilevanza
qualora l’impianto venga utilizzato nell’ambito di una attività di impresa. A tal fine l’Amministrazione
finanziaria ha opportunamente distinto la disciplina fiscale a seconda se il soggetto percettore sia:
• persona fisica, ente non commerciale o condominio che non esercita attività di impresa, arte o professione;
• persona fisica ed associazione professionale che esercita attività di lavoro autonomo;
• persone fisica o giuridica che realizza l’impianto nell’ambito di una attività commerciale;
Per la persona fisica, ente non commerciale o condominio che non utilizza l’impianto nell’ambito di
una attività di impresa, arte o professione, la tariffa incentivante assume rilievo ai fini delle imposte
dirette nella sola ipotesi in cui tale soggetto venda alla rete l’energia prodotta dall’impianto in misura
esuberante rispetto ai propri consumi. A tal fine, per gli impianti di potenza ≤ 20 kW, che per collocazione
non sono posti al servizio dell’abitazione dell’utente o della sede dell’ente, l’energia prodotta in
esubero rispetto ai propri consumi si considera ceduta nell’ambito di una attività commerciale. In tale
ipotesi si realizza l’esercizio di una attività imprenditoriale, con i conseguenti obblighi fiscali ed amministrativi,
per la sola parte corrispondente all’energia venduta. Di conseguenza la tariffa incentivante,
per la parte corrispondente all’energia ceduta, costituisce componente positivo di reddito di impresa ai
sensi dell’articolo 85 comma 1 lettera h). Pertanto, quale contributo in conto esercizio, essa è soggetta
ad IRPEF o IRES/IRAP nonché alla ritenuta a titolo d’acconto del 4% come previsto dall’articolo 28
comma 2, del DPR 600/73. Si sottolinea che per gli impianti di potenza ≤ 20 kW, posti al servizio dell’abitazione
o della sede ossia destinati a far fronte agli usi domestici dell’abitazione o sede dell’uten-

te, la vendita dell’energia in esubero non realizza invece attività commerciale e pertanto la tariffa corrisposta
non assume rilevanza né ai fini delle imposte dirette né ai fini della ritenuta del 4%.
Per gli impianti di potenza > 20 kW, ai quali si ricorda non è applicabile la disciplina dello scambio sul
posto, l’energia prodotta in eccesso e venduta realizza l’esercizio di impresa commerciale indipendentemente
dalla destinazione dell’impianto ai bisogni energetici dell’abitazione o della sede dell’ente.
Anche in tale ipotesi l’esercizio di impresa commerciale si realizza per la sola parte relativa alla cessione
dell’energia; pertanto come nel precedente caso, la tariffa incentivante concorre a formare il reddito
di impresa e la base imponibile per la sola parte corrispondente al rapporto tra energia venduta ed
energia prodotta. Analogamente, la tariffa incentivante sarà soggetta, nella medesima proporzione,
alla ritenuta di cui all’articolo 28 del DPR 600/73.
Per le persone fisiche e le associazioni che svolgono attività professionale, la tariffa incentivante assume
rilievo ai fini delle imposte dirette solo nell’ipotesi in cui viene ceduta l’energia in esubero prodotta dall’impianto
fotovoltaico. In tale circostanza poiché la vendita dell’energia realizza l’esercizio di una attività
di impresa, tali soggetti avranno l’obbligo di separare l’attività professionale da quella commerciale ai
sensi dell’art. 36 del D.P.R. 633/72. La tariffa, per la sola parte corrispondente all’energia ceduta, costituirà
un componente positivo del reddito di impresa soggetto ad IRPEF o IRES/IRAP e alla ritenuta del 4%.
L’utilizzo dell’impianto nell’ambito di una attività di impresa, comporta come noto, che lo stesso concorra
interamente alla determinazione del reddito di impresa, sia dal lato dei componenti negativi,
attraverso le quote di ammortamento ed i costi di manutenzione, sia da quello dei componenti positivi
tra i quali vanno inclusi sia la tariffa incentivante sia i ricavi di vendita dell’energia. E’ importante sottolineare
che la tariffa incentivante costituisce un componente positivo di reddito per il suo intero
ammontare, indipendentemente dalla destinazione dell’energia fotovoltaica prodotta. Pertanto anche
nell’ipotesi in cui l’energia prodotta sia totalmente consumata nell’ambito dell’impresa, la tariffa incentivante,
quale contributo in conto esercizio costituisce ricavo ai sensi dell’articolo 85 del TUIR ed è soggetta
per il suo intero ammontare alla ritenuta del 4% .
9.3 Il regime fiscale relativo all’energia venduta e ai costi dell’impianto
L’Agenzia delle Entrate, sempre nella Circolare n.46/E del 19/7/2007 ha chiarito che il provento derivante
dalla vendita dell’energia prodotta da un impianto fotovoltaico costituisce sempre reddito tassabile.
Però la natura fiscalmente riconosciuta di tale reddito assume rilevanza ai fini delle modalità di tassazione.
A tal proposito si deve evidenziare che nella sola ipotesi in cui la vendita dell’energia sia effettuata
da un soggetto che non esercita attività di impresa, arte o professione e che abbia realizzato un
impianto di potenza non superiore a 20 kW destinato a sopperire ai bisogni energetici dell’abitazione
o della sede, l’Amministrazione finanziaria ha qualificato il provente della vendita come “reddito diverso”
ossia come reddito derivante dall’esercizio di una attività commerciale non esercitata abitualmente.
L’inclusione di tali proventi tra i “redditi diversi” di cui all’articolo 67 comma 1 lettera i) del TUIR
(Testo Unico delle Imposte sui Redditi), comporta che la cessione dell’energia non sia soggetta né ad
IVA né a ritenuta d’acconto, sebbene vi sia comunque l’obbligo di denunciare - ed assoggettare a tassazione
- il reddito in sede di dichiarazione fiscale. Inoltre in quanto “reddito diverso”, il percettore non
dovrà adempiere agli obblighi amministrativi e fiscali conseguenti all’esercizio di una impresa commerciale.
Per contro però l’Amministrazione finanziaria ha escluso che i costi sostenuti per l’acquisto o realizzazione
dell’impianto possano essere dedotti come spese inerenti alla produzione del reddito. A tal
proposito è bene ricordare che in tale ipotesi la Circolare ha escluso per il percettore la rilevanza reddituale
della tariffa incentivante, che non dovrà quindi essere né dichiarata né tassata.
In tutti gli altri casi in cui si realizza la cessione dell’energia in esubero prodotta dall’impianto fotovoltaico,
l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto l’esercizio di una attività commerciale e pertanto l’esistenza
di una impresa. Pertanto i proventi della cessione dell’energia costituiranno componenti positivi di
reddito che concorreranno alla determinazione del reddito di impresa. Analogamente saranno deducibili
sia i costi, sia l’IVA, sostenuti per la realizzazione dell’impianto, con le sole limitazioni previste dalla
vigenti disposizioni nel caso di utilizzo promiscuo dello stesso.

10 Le verifiche sugli impianti
Nell’ambito del ruolo di soggetto attuatore del meccanismo d’incentivazione in “conto energia” della
produzione fotovoltaica attribuito al GSE dalla Delibera AEEG 90/07, sono comprese anche le competenze
per l’organizzazione e la gestione delle attività di verifica degli impianti.
A tal fine è stato redatto dal GSE un apposito regolamento per l’effettuazione delle verifiche tecniche
sugli impianti fotovoltaici. Le disposizioni contenute nel regolamento sono finalizzate all’esecuzione di
tali interventi di verifica in un contesto di massima trasparenza nei confronti dei soggetti responsabili.
Per l’esecuzione delle verifiche il GSE si avvarrà anche di altri soggetti abilitati.
Gli impianti da sottoporre a verifica saranno scelti ricorrendo anche ad opportuni criteri di individuazione
dei casi più critici o anomali, che saranno evidenziati e gestiti attraverso uno specifico modulo
del sistema informativo utilizzato per la gestione dell’intero processo d’incentivazione.
L’obiettivo dei sopralluoghi sui siti è quello di verificare che gli impianti fotovoltaici siano stati realizzati
conformemente ai requisiti previsti per il riconoscimento delle tariffe incentivanti nel DM 19/02/07 e
nella Delibera AEEG n. 90/07.
I principali passi previsti per l’effettuazione delle verifiche sugli impianti sono i seguenti:
• al soggetto responsabile interessato dalla verifica sul proprio impianto è data comunicazione scritta
tramite posta convenzionale o posta elettronica a cura del GSE (con preavviso non inferiore a 10
giorni lavorativi);
• le verifiche sugli impianti sono effettuate in contraddittorio con il soggetto responsabile dell’impianto
o suoi rappresentanti tecnici, che possono farsi assistere da persone di fiducia;
• della verifica sugli impianti è redatto un verbale contenente l’indicazione di tutte le operazioni compiute,
della documentazione e delle informazioni acquisiste e delle dichiarazioni rese dalla parte. Il
verbale è sottoscritto da tutti i partecipanti alle operazioni (copia del verbale è rilasciata dal GSE al
soggetto responsabile).

Qualora la verifica dovesse dare esito negativo, ossia qualora l’impianto risulti essere stato realizzato in
modo non conforme ai requisiti previsti per il riconoscimento delle tariffe incentivanti nel DM 19/02/07
e nella Delibere AEEG n. 90/07, il GSE comunicherà al soggetto responsabile la revoca dell’incentivazione
indicando precisamente le motivazioni del provvedimento adottato, dandone anche opportuna
comunicazione ad AEEG.


11 Contatti e informazioni
Sul sito web del GSE, all’indirizzo www.gsel.it sezione Fotovoltaico, è possibile reperire tutta la normativa
di riferimento sul “Conto Energia” e le informazioni procedurali di dettaglio per la richiesta di riconoscimento
delle tariffe incentivanti ed eventualmente del premio collegato al risparmio energetico
conseguito nell’edificio dove è stato installato l’impianto fotovoltaico. Sullo stesso sito è possibile consultare
le FAQ (domande più frequenti) aggiornate con la frequenza necessaria, finalizzate a fornire gli
opportuni chiarimenti sugli aspetti più complessi dei meccanismi incentivanti.
Per ottenere telefonicamente informazioni di carattere generale ovvero riferite a specifici impianti fotovoltaici,
oppure per richiedere l’assistenza all’uso del portale web predisposto dal GSE per la gestione
telematica del processo di incentivazione, sono disponibili: il numero verde 800.16.16.16, raggiungibile
gratuitamente da rete fissa e i numeri 06.80114388-9, raggiungibili anche da rete mobile.
E’ possibile altresì richiedere informazioni più articolate sui meccanismi incentivanti e su tutti gli argomenti
correlati, utilizzando due specifiche caselle di posta elettronica:
• fotovoltaico@gsel.it riservata alle richieste di informazioni di carattere generale;
• chiarimenti.fotovoltaico@gsel.it riservata ai soggetti responsabili già ammessi al conto energia
in possesso di un numero identificativo di impianto.
Per esigenze informative più complesse, infine, è possibile richiedere un appuntamento per incontrare
i tecnici del GSE.


Per saperne di più
12. Gli impianti fotovoltaici
Un impianto fotovoltaico permette di trasformare direttamente l’energia solare in energia elettrica in
corrente continua grazie all’effetto fotovoltaico. Tale fenomeno si manifesta nei materiali detti “semiconduttori”,
usati anche nella produzione di componenti elettronici, il più conosciuto dei quali è il silicio.
Gli aspetti positivi della tecnologia fotovoltaica possono riassumersi in:
• assenza di qualsiasi tipo d’emissione inquinante durante il funzionamento dell’impianto;
• risparmio dei combustibili fossili;
• estrema affidabilità poiché, nella maggior parte di casi, non esistono parti in movimento (vita utile,
di norma, superiore a 20 anni)
• costi di esercizio e manutenzione ridotti al minimo;
• modularità del sistema (per aumentare la taglia basta aumentare il numero dei moduli).
A fronte di tali vantaggi, bisogna mettere in conto aspetti penalizzanti rappresentati da:
• variabilità ed aleatorietà della fonte energetica (l’irraggiamento solare);
• costo degli impianti attualmente elevato, a causa di un mercato che non ha ancora raggiunto la
piena maturità tecnica ed economica.
Le principali applicazioni dei sistemi fotovoltaici sono:
1. impianti (con sistema d’accumulo) per utenze isolate dalla rete;
2. impianti per utenze collegate alla rete di bassa tensione;
3. centrali di produzione di energia elettrica, generalmente collegate alla rete in media tensione.
Gli incentivi in “conto energia” sono concessi solo per le tipologie d’applicazione 2 e 3, in particolare
per impianti con potenza nominale non inferiore a 1 kWp collegati alla rete elettrica per l’immissione
dell’energia prodotta.
Per rendere compatibile l’energia generata dai moduli fotovoltaici con le apparecchiature per usi civili ed
industriali, occorre trasformare la corrente da continua in alternata alla frequenza e alla tensione di funzionamento
della rete elettrica pubblica. Questo si ottiene interponendo tra i moduli e la rete un inverter.
In definitiva un sistema fotovoltaico è composto da:
• moduli o pannelli fotovoltaici;
• struttura di sostegno per installare i moduli sul terreno, su un edificio o qualsiasi struttura edilizia;
• inverter;
• quadri elettrici, cavi di collegamento e locali tecnici per l’alloggiamento delle apparecchiature.
La corretta esposizione all’irraggiamento solare dei moduli fotovoltaici rappresenta un fattore chiave ai
fini delle prestazioni dell’impianto. La decisione in merito alla fattibilità tecnica si basa sull’esistenza
nel sito d’installazione dei seguenti requisiti, che dovranno essere verificati dal progettista/installatore
in sede di sopralluogo:


• disponibilità dello spazio necessario per installare i moduli (occorre uno spazio netto di circa 8 - 10
m2 per ogni kWp di potenza, se i moduli sono installati in maniera complanare alle superfici di pertinenze
di edifici; occorre uno spazio maggiore se l’impianto è installato in più file successive su
strutture inclinate collocate su superfici piane);
• corretta esposizione ed inclinazione dei moduli; le condizioni ottimali per l’Italia sono:
- esposizione SUD (accettata anche SUD-EST, SUD-OVEST, con limitata perdita di produzione)
- inclinazione 30-35° gradi;
• assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento.
La producibilità elettrica media annua di un impianto fotovoltaico può essere valutata attraverso un calcolo
che tiene conto:
• della radiazione solare annuale del sito (determinabile ricorrendo a banche dati: UNI 10349, Atlante
Solare Europeo, ENEA);
• di un fattore di correzione calcolato sulla base dell’orientamento, dell’angolo d’inclinazione dei
moduli fotovoltaici e di eventuali ombre temporanee;
• delle prestazioni tecniche dei moduli fotovoltaici, dell’inverter e degli altri componenti dell’impianto;
• delle condizioni ambientali di riferimento del sito nelle quali devono operare i moduli fotovoltaici
(ad esempio con l’aumento della temperatura di funzionamento diminuisce l’energia prodotta dall’impianto).
La potenza di picco di un impianto fotovoltaico si esprime in kWp (chilowatt di picco), cioè la potenza
teorica massima che esso può produrre nelle condizioni standard di insolazione e temperatura dei
moduli (1000 W/m2 e 25°C).
La mappa che segue (Fonte: JRC - Ispra) mostra per il territorio italiano la producibilità elettrica annua
di un impianto fotovoltaico da 1 kWp, ottimamente orientato e inclinato, installato su struttura fissa.



13. La cessione del credito per il finanziamento dell’impianto
Il GSE, al fine di facilitare il finanziamento degli impianti fotovoltaici, permette al soggetto responsabile
la cessione dei crediti derivanti dall’ammissione alle tariffe incentivanti al soggetto finanziatore.
Il GSE ha inoltre sottoscritto un accordo quadro con numerosi istituti di credito che consente loro di
avvalersi di modalità semplificate per la cessione del credito.
La cessione dei crediti, è ammessa esclusivamente per la totalità degli stessi crediti e a favore di un
unico cessionario sino ad eventuale revoca espressa.
Le modalità di attivazione della cessione dei crediti prevedono che l’atto di cessione dei crediti a firma
congiunta del cedente e del cessionario:
• sia stipulato, a valle della sottoscrizione della suddetta Convenzione, per atto pubblico o scrittura
privata autenticata da notaio, ai sensi dell’art. 69 del Regio Decreto del 18 novembre 1923, n. 2440;
• riporti il numero della Convenzione e la data della sua sottoscrizione;
• dia evidenza, nei casi in cui il soggetto responsabile sia una persona giuridica, dei poteri di rappresentanza
del sottoscrittore, attestati da idonea certificazione notarile o idoneo documento della Cancelleria
Commerciale del Tribunale o della C.C.I.A.A. (con data del certificato non anteriore a 90 giorni);
• sia notificato al GSE a cura dell’Ufficiale Giudiziario, ovvero, nel caso di cessioni disposte in favore
di Istituti di credito, firmatari dell’accordo quadro recante le modalità di cessione dei crediti derivanti
dall’assegnazione delle tariffe incentivanti per la produzione di energia fotovoltaica, mediante l’invio
di lettera raccomandata.
Il GSE, con propria lettera raccomandata, comunica alle parti di aver preso atto della richiesta di cessione
dei crediti e del rispetto di tutti gli adempimenti, anche formali, sopra elencati.
Il GSE riconosce le tariffe incentivanti al soggetto cessionario fintanto che non venga notificata al GSE
la revoca.
Tale revoca, a firma congiunta del cedente e del cessionario su carta intestata del cessionario, deve:
• riportare il numero della Convenzione e la data della sua sottoscrizione;
• dare evidenza, in relazione al cessionario, dei poteri di rappresentanza del sottoscrittore, attestati da
idonea certificazione notarile o idoneo documento della Cancelleria Commerciale del Tribunale o
della C.C.I.A.A. (con data del certificato non anteriore a 90 giorni);
• essere notificata al GSE a cura dell’Ufficiale Giudiziario, ovvero, nel caso di cessioni disposte in favore
di Istituti di credito, firmatari dell’Accordo quadro recante le modalità di cessione dei crediti derivanti
dall’assegnazione delle tariffe incentivanti per la produzione di energia fotovoltaica, mediante
l’invio di lettera raccomandata
Tale revoca, che dovrà contenere le nuove coordinate bancarie per la domiciliazione dei pagamenti,
sarà resa operativa dal GSE a partire dal secondo mese successivo alla notifica.
Il GSE non potrà essere considerato responsabile in caso di mancate, errate e/o ritardate comunicazioni
di cui sopra da parte del cedente e/o cessionario.
Le stesse modalità dovranno essere seguite nei casi di mandato all’incasso (revocabile/irrevocabile),
salvo che anche il relativo atto di revoca deve essere stipulato per atto pubblico o scrittura privata
autenticata da notaio.


14. Il ritorno economico dell’investimento
Il ritorno economico del capitale investito per la realizzazione di un impianto fotovoltaico dipende da
molti fattori, i principali dei quali sono di seguito sinteticamente descritti.
Costi
L’installazione di un impianto fotovoltaico richiede un elevato investimento iniziale, mentre i costi di
esercizio sono ridotti al minimo in quanto il combustibile (l’irragiamento solare) è gratuito; anche i costi
di manutenzione sono limitati poiché il sistema, nella maggior parte dei casi, è privo di parti in movimento.
Attualmente in Italia il costo di un impianto si aggira tra 5000 e 7000 euro per chilowatt di potenza
installata. Naturalmente i valori più bassi si riferiscono ad impianti di grandi dimensioni (le centrali fotovoltaiche),
per i quali è possibile beneficiare di sconti legati ad ordini d’importo elevato sia per l’acquisto
dei componenti che per l’installazione.
In ogni caso, la fornitura dei moduli rappresenta la voce di costo più rilevante e spesse volte può superare
il 60% dell’intero costo dell’impianto.
I costi di esercizio e manutenzione annui sono abitualmente stimati in circa 1-1,5 % del costo dell’impianto.
La vita utile dell’impianto è calcolata in almeno 20 anni e, a partire dal decimo anno, è buona
norma prevedere interventi di manutenzione straordinaria per la sostituzione di alcuni componenti elettrici,
soprattutto dell’inverter. Può essere utile anche la stipula di contratti assicurativi per garantire l’impianto
a fronte di eventi “straordinari” come il furto o il danneggiamento in seguito ad eventi meteorologici
estremi.
Ricavi
Come riportato dettagliatamente al precedente punto 2.3 i ricavi per il soggetto responsabile derivano:
1. principalmente dalle tariffe incentivanti riconosciute a tutta l’energia elettrica prodotta dall’impianto
fotovoltaico; le tariffe sono differenziate in funzione della taglia, del tipo di integrazione architettonica
e della possibilità di usufruire ulteriori “premi” aggiuntivi per il risparmio energetico o per
altre determinate condizioni:
2. secondariamente dalla valorizzazione dall’energia elettrica prodotta dall’impianto che può essere
poi autoconsumata (anche con il sistema dello scambio sul posto) oppure venduta al mercato.
Conseguentemente i ricavi del soggetto responsabile sono differenziati e variabili in funzione di numerosi
fattori dipendenti dalle caratteristiche tecniche dell’impianto fotovoltaico, dal tipo di servizio effettuato
(scambio sul posto o vendita dell’energia ceduta alla rete elettrica) nonché dalla possibilità di usufruire
di ulteriori premi previsti dal DM 19/02/07.


Copertura finanziaria
Le modalità di finanziamento per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico influenzano il ritorno dell’investimento.
In particolare, se l’impianto viene realizzato con finanziamento da parte di terzi, occorre
tenere conto dell’incidenza degli interessi passivi.
Regime fiscale da applicare ai ricavi
Il regime fiscale di tassazione agisce sui seguenti ricavi ottenuti dal soggetto responsabile:
1. tariffe incentivanti ottenute per l’energia prodotta dall’impianto (il regime fiscale applicato è riportato
al precedente punto 9.2);
2. vendita dell’energia prodotta dall’impianto e ceduta al distributore locale (gestore di rete).
Le modalità di tassazione dei suddetti ricavi dipendono dal tipo di servizio effettuato dall’impianto
(scambio sul posto o cessione alla rete dell’energia prodotta) e dal profilo giuridico fiscale del soggetto
responsabile (persona fisica, persona giuridica, condominio, ecc).
Conclusioni
Alla luce di quanto sopra detto, ne consegue che ogni singola iniziativa, soprattutto se realizzata con
finalità commerciale, contiene caratteristiche peculiari che possono essere correttamente valutate solo
attraverso una specifica e attenta analisi economico-finanziaria che tenga conto dell’investimento da
effettuare per realizzare l’impianto fotovoltaico, dei ricavi attesi, dei costi di gestione e manutenzione
e assicurazione dell’impianto, degli oneri finanziari e del regime di tassazione da applicare.
Se si limita l’esame ad impianti di piccola taglia (1-3 kW), realizzati sulle pertinenze di edifici e destinati
ad operare in regime di scambio sul posto, è possibile effettuare valutazioni approssimate, di validità
generale, che portano alle seguenti stime del tempo di ritorno del capitale investito:
• Italia settentrionale: 11 – 13 anni
• Italia centrale: 9 – 11 anni
• Italia meridionale: 7 – 9 anni

L’estremo superiore dell’intervallo si riferisce ad un impianto ottimamente progettato e realizzato, la cui
tipologia d’installazione corrisponde almeno alla parziale integrazione, mentre l’estremo inferiore si
riferisce ad un impianto totalmente integrato, che ricade in uno dei casi per i quali è previsto l’incremento
del 5% della tariffa base e usufruisce anche del valore massimo del premio abbinato all’efficienza
energetica.


15. I riferimenti normativi
Di seguito sono sinteticamente elencati i principali provvedimenti legislativi e regolatori attinenti all’incentivazione
degli impianti fotovoltaici.
Decreti legislativi e Decreti ministeriali:
• Decreto legislativo n. 387 del 29 dicembre 2003 “Attuazione della Direttiva 2001/77/CE relativa alla
promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità”
• Decreto ministeriale 28 luglio 2005 “Criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica
mediante conversione fotovoltaica della fonte solare”
• Decreto ministeriale 6 febbraio 2006 “Criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica
mediante conversione fotovoltaica della fonte solare” recante modifiche e integrazioni al DM
28 luglio 2005
• Decreto legislativo n. 26 del 2 febbraio 2007 “Attuazione della direttiva 2003/96/CE che ristruttura
il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità”
• Decreto ministeriale 19 febbraio 2007 “Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia
elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell’articolo 7 del decreto
legislativo 29 dicembre 2003, n. 387”
Delibere dell’AEEG in attuazione dei Decreti ministeriali:
• Delibera n. 188/05 “Definizione del soggetto attuatore e delle modalità per l’erogazione delle tarif-

fe incentivanti degli impianti fotovoltaici, in attuazione dell’articolo 9 del Decreto del Ministro delle
Attività produttive, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio, 28 luglio2005”
• Delibera n. 40/06 “Modificazione e integrazione alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica
e il gas 14 settembre 2005, n.188/05, in materia di modalità per l’erogazione delle tariffe
incentivanti degli impianti fotovoltaici”
• Delibera n. 90/07 - Attuazione del Decreto del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con
il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare 19 febbraio 2007, ai fini dell’incentivazione
della produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici.
Ulteriori delibere e documenti dell’Autorità relativi al conto energia:
• Delibera n. 34/05 (e successive revisioni) “Modalità e condizioni economiche per il ritiro dell’energia
elettrica di cui all’articolo 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, e
al comma 41 della legge 23 agosto 2004, n. 239”
• Delibera n. 28/06 - Condizioni tecnico-economiche del servizio di scambio sul posto dell’energia
elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a
20 kW, ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387
• Manuale operativo del servizio di scambio sul posto, 31 marzo 2006
• Delibera n. 260/06 “Modificazione e integrazione della delibera dell’Autorità per l’energia elettrica
e il gas 14 settembre 2005,188/05 in materia di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti
fotovoltaici (in parte modificata dalla Delibera n. 88/07);
• Delibera n. 88/07 “Disposizioni in materia di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di
generazione”
• Delibera n. 89/07 “Condizioni tecnico economico per la connessione di impianti di produzione di
energia elettrica alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi a tensione nominale minore
o uguale a 1kW”


Glossario
Acquirente Unico (AU)
Società per azioni costituita dal Gestore dei Servizi Elettrici - GSE, alla quale è attribuito il compito di
garantire la disponibilità di energia elettrica necessaria per fare fronte alla domanda dei clienti vincolati,
attraverso l’acquisto della capacità necessaria di energia e la rivendita della stessa ai distributori, a
condizioni non discriminatorie e idonee a consentire l’applicazione di una tariffa unica nazionale per i
clienti vincolati. A tal fine l’AU può acquistare energia elettrica sulla borsa elettrica o attraverso contratti
bilaterali.
Alta Tensione (AT)
Tensione nominale tra le fasi elettriche superiore a 35 kV e uguale o inferiore a 150 kV.
Altissima Tensione (AAT)
Tensione nominale tra le fasi elettriche superiore a 150 kV.
Attestato di certificazione energetica di un edificio
Documento, redatto da soggetti accreditati nel rispetto delle norme di legge, attestante la prestazione
energetica dell’edificio, ovvero la quantità annua di energia primaria necessaria per soddisfare i vari
bisogni connessi ad un uso standard dell’edificio. Tale documento contiene i dati relativi all’efficienza
energetica dell’edificio, i valori vigenti a norma di legge, ed è corredato di suggerimenti in merito agli
interventi più significativi ed economicamente convenienti per il miglioramento della prestazione energetica
dell’edifico.
Attestato di qualificazione energetica di un edificio
Documento predisposto ed asseverato da un professionista abilitato, non necessariamente estraneo
alla proprietà, alla progettazione o alla realizzazione dell’edificio, attestante la prestazione energetica
dell’edificio e comprendente anche l’indicazione di possibili interventi migliorativi delle prestazioni
energetiche. Sul frontespizio è indicato che il documento non costituisce attestato di certificazione
energetica dell’edificio, ed è dichiarato il ruolo ricoperto dall’estensore con riferimento all’edificio.
L’attestato di qualificazione energetica sostituisce l’attestato di certificazione energetica fino alla data
di entrata in vigore delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, di cui all’articolo
6, comma 9, del D.Lgs 192/05.
Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG)
Autorità indipendente di regolazione alla quale è affidata la funzione di garantire la promozione della
concorrenza e dell’efficienza del settore elettrico e del gas, istituita ai sensi della legge 14 novembre
1995, n. 481.
Bassa tensione (BT)
Tensione nominale tra le fasi elettriche uguale o inferiore a 1kV.
Borsa elettrica
Luogo virtuale in cui avviene l’incontro tra domanda e offerta per la compravendita dell’energia elettrica
all’ingrosso. La gestione economica della borsa elettrica è affidata al GME ai sensi dell’art. 5 del
d.lgs. 79/99.
Campo fotovoltaico
Insieme di moduli fotovoltaici, connessi elettricamente tra loro e installati meccanicamente nella loro
sede di funzionamento.


Cella fotovoltaica
Elemento base dell’impianto fotovoltaico, costituito da materiale semiconduttore opportunamente
‘drogato’ e trattato, che converte la radiazione solare in elettricità.
Certificazione energetica di un edificio
il complesso delle operazioni, svolte da soggetti accreditati, per il rilascio dell’attestato di certificazione
energetica e delle raccomandazioni per il miglioramento della prestazione energetica dell’edificio.
Chilowatt (kW)
Multiplo dell’unità di misura della potenza, pari a 1.000 Watt.
Chilowattora (kWh)
Unità di misura dell’energia. Un chilowattora è l’energia consumata in un’ora da un apparecchio utilizzatore
da 1 kW.
Cliente idoneo, cliente libero
Persona fisica o giuridica che ha facoltà di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi fornitore di propria
scelta (produttore, distributore, grossista). A partire dal 1° luglio 2007 tutti i clienti sono idonei e
hanno diritto ad acquistare energia direttamente in borsa o da un grossista.
Codice POD
Il codice POD (Point of Delivery), introdotto dalla delibera AEEG 293/05, è definito dal gestore di rete
locale. Tale codice identifica il punto di consegna dell’energia elettrica e viene utilizzato per la trasmissione
delle misure al GSE.
Conto energia
Mentre con l’espressione “incentivazione in conto capitale” si intende l’erogazione di un contributo
per l’investimento necessario per la realizzazione di un impianto, con l’espressione “conto energia”
viene indicato un meccanismo di incentivazione che remunera l’energia elettrica prodotta da un
impianto per un certo numero di anni.
Contratto bilaterale
Contratto di fornitura di energia elettrica concluso al di fuori della borsa elettrica tra un soggetto produttore/
grossista e un cliente idoneo. Il prezzo di fornitura e i profili di immissione e prelievo sono definiti
liberamente dalle parti, tuttavia immissioni e prelievi orari devono essere comunicati a Terna S.p.A.
ai fini della verifica di compatibilità con i vincoli di trasporto della rete di trasmissione nazionale
Conversione fotovoltaica
Fenomeno per il quale la luce incidente su un dispositivo elettronico a stato solido (cella fotovoltaica)
genera energia elettrica.
Convertitore CC/CA, invertitore, inverter
Dispositivo elettrico statico che converte la corrente continua in corrente alternata
Corrente
Flusso di cariche elettriche in un conduttore tra due punti aventi una differenza di potenziale (tensione).
Si misura in A (Ampère).
Dispacciamento
E’ l’attività diretta ad impartire disposizioni per l’utilizzazione e l’esercizio coordinati degli impianti di

produzione, della rete di trasmissione e dei servizi ausiliari ai fini dell’equilibrio tra immissioni e prelievi
di energia elettrica dovuti alla produzione e al consumo di potenza attiva e reattiva ad ogni istante.
Distributore
E’ un gestore di rete titolare della concessione di distribuzione.
Efficienza di conversione di un dispositivo fotovoltaico (in %)
Rapporto tra l’energia elettrica prodotta e l’energia solare raccolta dal dispositivo fotovoltaico.
Film sottile
È il prodotto della tecnologia che sfrutta la deposizione di un sottilissimo strato di materiali semiconduttori
per la realizzazione della cella fotovoltaica.
Gestore del Mercato Elettrico (GME)
E’ la società per azioni costituita dal GSE alla quale è affidata la gestione economica del mercato elettrico
secondo criteri di trasparenza e obiettività, al fine di promuovere la concorrenza tra i produttori
assicurando la disponibilità di un adeguato livello di riserva di potenza. In particolare il GME gestisce il
Mercato del giorno prima, il Mercato di Aggiustamento e il Mercato per il servizio di dispacciamento.
Al GME è affidato inoltre la contrattazione dei Certificati Verdi e dei titoli di efficienza energetica
(“Certificati Bianchi”).
Gestore di rete elettrica
E’ la persona fisica o giuridica responsabile anche non avendone la proprietà della gestione di una rete
elettrica con obbligo di connessione di terzi, nonché delle attività di manutenzione e di sviluppo della
medesima.
Grossista
Persona fisica o giuridica che acquista e vende energia elettrica senza esercitare attività di produzione,
trasmissione e distribuzione nei Paesi dell’Unione Europea.
Impianto fotovoltaico
Costituito da moduli fotovoltaici e altri componenti progettato per produrre energia elettrica a partire
dalla radiazione solare.
Impianto fotovoltaico connesso in rete
Impianto fotovoltaico collegato alla rete di distribuzione dell’energia elettrica.
Impianto fotovoltaico isolato
Impianto fotovoltaico non collegato alla rete elettrica di distribuzione.
Indice di prestazione energetica EP di un edificio
Esprime il consumo di energia primaria totale dell’edificio riferito all’unità di superficie utile o di volume
lordo. Gli indici di prestazione energetica EP parziali esprimono invece i consumi di energia primaria
riferiti a singoli usi energetici dell’edificio (climatizzazione invernale o climatizzazione estiva o produzione
di acqua calda per usi sanitari o illuminazione artificiale).
Irraggiamento
Radiazione solare istantanea (quindi una potenza) incidente sull’unità di superficie. Si misura in kW/m2.
L’irraggiamento rilevabile all’Equatore, a mezzogiorno e in condizioni atmosferiche ottimali, è pari a
circa 1.000 W/m2.


Media tensione (MT)
E’ una tensione nominale tra le fasi superiore a 1 kV e uguale o inferiore a 35 kV.
Mercato elettrico
L’insieme del mercato del giorno prima dell’energia, del mercato di aggiustamento e del mercato per i
servizi di dispacciamento.
Misura dell’energia elettrica
È l’attività di misura finalizzata all’ottenimento di misure dell’energia elettrica in un punto di immissione,
in un punto di prelievo o in un punto di interconnessione.
Modulo fotovoltaico
Insieme di celle fotovoltaiche collegate tra loro in serie o parallelo, così da ottenere valori di tensione
e corrente adatti ai comuni impieghi, come la carica di una batteria. Nel modulo, le celle sono
protette dagli agenti atmosferici da un vetro sul lato frontale e da materiali isolanti e plastici sul lato
posteriore.
Potenza di picco (Wp)
È la potenza massima prodotta da un dispositivo fotovoltaico in condizioni standard di funzionamento
(irraggiamento 1000 W/m2 e temperatura 25°C).
Potenza nominale
La potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell’impianto fotovoltaico è la potenza elettrica
dell’impianto determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime, o di picco, o di
targa) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto, misurate alle condizioni
standard (temperatura pari a 25 °C e radiazione pari a 1.000 W/m2).
Potenziamento dell’impianto fotovoltaico
Il potenziamento è l’intervento tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno due
anni, consistente in un incremento della potenza nominale dell’impianto, mediante aggiunta di moduli
fotovoltaici la cui potenza nominale complessiva sia non inferiore a 1 kW.
Punto di connessione alla rete
Punto di confine tra la rete del distributore o del gestore e la rete o l’impianto del cliente.
Radiazione solare
Energia elettromagnetica che viene emessa dal sole in seguito ai processi di fusione nucleare che in
esso avvengono. La radiazione solare (o energia) al suolo viene misurata in kWh/m2.
Rete di trasmissione nazionale (RTN)
E’ l’insieme di linee di una rete usata per trasportare energia elettrica, generalmente in grande quantità,
dai centri di produzione alle aree di distribuzione e consumo come individuata dal decreto del
Ministro dell’industria 25 giugno 1999 e dalle successive modifiche e integrazioni.
Rifacimento dell’impianto fotovolatico
E’ l’intervento impiantistico-tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno venti
anni che comporta la sostituzione con componenti nuovi almeno di tutti i moduli fotovoltaici e del
gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata.

Semiconduttori
Materiali con caratteristiche elettriche intermedie tra quelle dei conduttori e degli isolanti. Tra di essi vi
è il silicio.
Silicio
Materiale semiconduttore usato come base per la costruzione della maggior parte delle celle fotovoltaiche
commerciali.
Silicio amorfo
Tipo di silicio per celle fotovoltaiche i cui atomi non sono legati tra loro secondo uno schema uniforme
Silicio cristallino
Tipo di silicio a struttura cristallina (monocristallino o policristallino).
Silicio monocristallino
Silicio costituito da un singolo cristallo.
Silicio policristallino
Silicio costituito da più cristalli.
Soggetto responsabile
Il DM 19 febbraio 2007 definisce il soggetto responsabile dell’esercizio dell’impianto come colui che
ha diritto, nel rispetto delle disposizioni del DM, a richiedere e ottenere le tariffe incentivanti.
Sottocampo
Collegamento elettrico in parallelo di più stringhe. L’insieme dei sottocampi costituisce il campo fotovoltaico.
Stringa
Insieme di moduli o pannelli collegati elettricamente in serie per ottenere la tensione di lavoro del
campo fotovoltaico.
Tensione
Differenza di potenziale elettrico tra due corpi o tra due punti di un conduttore o di un circuito. Si misura
in V (Volt).
Tensione alternata
Tensione tra due punti di un circuito che varia nel tempo con andamento di tipo sinusoidale. È la forma
di tensione tipica dei sistemi di distribuzione elettrica, come pure delle utenze domestiche e industriali.
Tensione continua
Tensione tra due punti di un circuito che non varia di segno e di valore al variare del tempo. È la forma
di tensione tipica di alcuni sistemi isolati (ferrovie, navi) e degli apparecchi alimentati da batterie.
Terna SpA
E' la società responsabile in Italia della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica sulla rete
ad alta e altissima tensione su tutto il territorio nazionale.
Volt (V)
Unità di misura della tensione esistente tra due punti in un campo elettrico. Ai capi di una cella foto-voltaica si stabilisce una tensione di circa 0,5 Volt; circa 17 Volt ai capi di un tipico modulo fotovoltaico
(nel punto di massima potenza).
Watt (W)
Unità di misura della potenza elettrica. È la potenza sviluppata in un circuito da una corrente di un
Ampère che attraversa una differenza di potenziale di un Volt. Equivale a 1/746 di Cavallo Vapore (CV).
Watt di picco (Wp)
Unità di misura usata per indicare la potenza che un dispositivo fotovoltaico può produrre in condizioni
standard di funzionamento (irraggiamento 1.000 W/m2 e temperatura 25°C).
Wattora (Wh)
Unità di misura di energia: equivale ad un Watt per un’ora.





Omniplus energia fotovoltaica: conto energia 2012







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